SIAT Mag #07

Edizione di dicembre 2020

Da René Descartes a Zerocalcare, per parlare di analisi


Quasi quotidianamente mi vengono sottoposti pubblicità o interventi sui social discutibili, i più divertenti sono quelli che dichiarano di voler spiegare perché l’analisi tecnica non funziona ed il loro metodo invece sì: poche idee ma ben confuse su cosa sia l’AT.

Un tempo si distingueva tra analisi fondamentale\macroeconomica ed analisi tecnica, semplice no? O bianco o nero. Negli anni ’90 il mondo accademico si è accorto che l’analisi tecnica aveva dei fondamenti, ma per non darvi troppo peso si etichettò come analisi quantitativa. Ma la sostanza era: analisi fondamentale\macroeconomica ed analisi tecnica\quantitativa. Nell’ultimo decennio ha giustamente preso sempre più piede l’analisi ESG, con suoi caratteri distintivi, che possono però rientrare tranquillamente anche nei precedenti due campi. Dal mio punto di vista, le valutazioni di impatto ambientale, sociale e di governance costituiscono degli “alternative data” che possono essere inclusi in un modello quant.

Esattamente come la medicina tradizionale orientale e quella occidentale, l’analisi tecnica si è evoluta nel tempo e dunque possiamo parlare di analisi tecnica classica (o chartistica), di analisi algoritmica, di analisi quant e di alternative data ed in futuro di chissà che altro: tutto rientra però nell’ambito di interesse dichiarato nel nostro statuto di Società Italiana di Analisi Tecnica.

Il fatto che si ritenga superiore un metodo rispetto all’altro è normale e basterebbe aver studiato Cartesio al liceo o letto anche in età adulta il suo “Discorso sul metodo” per sapere che la scienza non dice cose “vere” ma cose “esatte” [dal lat. Exactus], cioè precise. Le religioni procedono con la fede, le scienze no, progrediscono con la ricerca degli errori e quando si scoprono nuove cose sul Covid-19 si cambiano le procedure, non il nome delle scienze che se ne occupano.

Altro discorso è distinguere tra “scienziati” e “stregoni”, per le cure appare più logico affidarsi a persone laureate, appartenenti ad un ordine professionale con un codice deontologico che ne valuta l’operato, che abbiano pubblicato materiale di ricerca, piuttosto che a sé dicenti “esperti”. Anche perché in effetti vi è un approccio agli investimenti di cui non si occupa per nulla SIAT …. quello del “gambling”.

Buone feste ed auguri per un ottimo 2021 a tutti voi.

Davide Bulgarelli – Presidente SIAT

NB = Di Zerocalcare è appena uscito il nuovo libro “Scheletri” (sottintendendo quelli negli armadi), se Descartes vi annoia, magari con Zerocalcare capirete comunque cosa intendo.

Editoriale di Davide Bulgarelli, Presidente SIAT

In questo numero

  • Oltre lo Z-Test:validazione “GSA” di un trading system edefinizione del“Persistence Validation Ratio”
    di Giovanni Trombetta
  • La neurofinanza: un approccio innovativo alla lettura del comportamento degli investitori
    Intervista a Francisco Javier Muñoz Alvarez di Maddalena Liccione
  • Strategia long term per investire su indici
    di Michele Fanigliulo
  • Non smettere mai di studiare, aggiornarsi e prepararsi
    di Maddalena Liccione
  • Cryptocurrency: analisi dei cicli di Bitcoin e Altcoin ed opportunità – Parte Prima
    di Giuseppe Basile
  • Analisi di regressione multivariata: la rilevanza delle performance passate
    di Spencer Seggebruch
  • Consulenza e dintorni
    di Luca Proietti
  • 60 minuti con... Riassunto delle ultime video-interviste ai Soci Professional
    di Luca Dallago

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